domenica 12 dicembre 2010

PROGRAMMA SETTIMANALE




Lunedì:
Avete a disposizione un'ora per terminare il tema di italiano.
In Grammatica procediamo con i diversi tipi di complementi.

Martedì:
Non ci sono (causa uscita con la I). Voi però avrete comunque modo di tenervi occupati: portate Storia in modo da rispondere alla domande di pre verifica e ripassare in previsione di giovedì...

Mercoledì:
Interrogo in Letteratura e procedo con la spiegazione della Divina Commedia.
In Antologia leggiamo brani relativi all'autobiografia.

Giovedì
Verifica di Storia!
Riguardate bene, anche tramite schemi e domande di pre verifica, il capitolo sulle scoperte geografiche e sulle civiltà precolombiane.

Nell'ora di approfondimento procediamo con Grammatica (analisi logica).

Sabato
In Epica interrogo e procediamo con la lettura dei Canti dell'Inferno.

In grammatica avanziamo con l'analisi logica.

Tema per casa!!! A scelta fra le tracce qui sotto:
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
“D. Pegoraro” di Solesino

III COMPITO DI ITALIANO DEL I QUADRIMESTRE
CLASSE II A


I TRACCIA:
La società contemporanea si serve di numerosi strumenti tecnologici, dalla sfera più personale e quotidiana caratterizzata ad esempio da Internet e cellulari, a quella pubblica più evoluta e complessa come il campo aerospaziale o medico. Questo fatto ha avuto e ha tuttora numerosi risvolti positivi, ma l’uso inconsapevole o superficiale della tecnologia può avere anche conseguenze che compromettono o mortificano le relazioni umane, l’esperienza diretta delle cose e quindi la loro conoscenza.
Riesci ad immaginare contesti in cui l’uso della tecnologia abbia allontanato gli uomini invece che avvicinarli, dove abbia creato disagi sociali invece che risolverli?
Insomma, per te, la tecnologia è sempre positiva?


II TRACCIA:
Il 10 dicembre hai ricordato l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Dopo una breve sintesi delle attività scolastiche che hanno riguardato tale ricorrenza, rifletti sul significato di questo documento oggi. Quali sono i diritti fondamentali dell’uomo? Sono ovunque rispettati? Riesci immaginare, anche nel tuo Paese, situazioni in cui ciò non avviene?


III TRACCIA:
Il bullismo è un atto di viltà. Sei d’accordo con questa affermazione?
Prova a ragionare, partendo magari da un fatto di cronaca di cui sei venuto a conoscenza, sui motivi che possono spingere un adolescente a maltrattare un coetaneo e rifletti poi sulle possibili soluzioni. Immaginane in particolare alcune di carattere non solo punitivo, ma soprattutto educativo e culturale. Cosa possono fare le istituzioni, la scuola, la famiglia, gli amici (veri)?

IV TRACCIA:
Nelle ultime settimane hai iniziato ad affrontare lo studio della Divina Commedia.
Scrivi una lettera alla tua maestra delle elementari raccontandole cosa hai imparato riguardo questo argomento, cosa ti ha particolarmente colpito e perché.

V TRACCIA:
Immagina di poter viaggiare nel tempo, in un’epoca più o meno lontana e nei panni di un personaggio (comune o celebre) a tuo piacimento. Racconta sottoforma di lettera la tua avventura…
P.S: Attenzione ad essere credibile e preciso nei dettagli!


In geografia procediamo con il settore secondario e il settore terziario in Europa. Ricordate di studiare lo schema dei diversi tipi di industrie.

mercoledì 8 dicembre 2010

LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI

http://www.youtube.com/watch?v=V5owSVZO7gU
« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani.)

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dell'umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.

I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.

Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione. Vi si proclama inoltre che
nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.
Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un'istruzione. Si contempla inoltre il diritto di chiunque a costituire un sindacato o ad aderirvi e a richiedere asilo in caso di persecuzione.

Molti paesi hanno compendiato i termini della Dichiarazione entro la propria costituzione. Si tratta di una dichiarazione di principi con un appello rivolto all'individuo singolo e ad ogni organizzazione sociale al fine di promuovere e garantire il rispetto per le libertà e i diritti che vi si definiscono. Gli stati membri delle Nazioni Unite non furono tenuti a ratificarla (la dichiarazione non essendo di per sé vincolante), sebbene l'appartenenza alle Nazioni Unite venga di norma considerata un'accettazione implicita dei principi della Dichiarazione.

Va sottolineato che in base alla Carta delle Nazioni Unite gli stati membri s'impegnano ad intervenire individualmente o congiuntamente, per promuovere il rispetto universale e l'osservanza dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali . Questo è un obbligo di carattere legale. La dichiarazione rappresenta un'indicazione autorevole di che cosa siano i diritti umani e le libertà fondamentali.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

MINI PROGRAMMA SETTIMANALE



Giovedì 9 DICEMBRE
Procediamo in Storia. Ripassate bene le scoperte geografiche e le civiltà precolombiane. Saranno argomento della prossima verifica, quindi studiate ogni volta!!!

In Grammatica continuiamo l'analisi logica e qualcuno sarà chiamato alla lavagna a fare delle frasi. Mi raccomando gli esercizi per casa...

Sabato
In Epica interrogo e procediamo con la lettura dei Canti dell'Inferno.

In grammatica avanziamo con l'analisi logica. Svolgete con attenzione i compiti assegnati per casa (questo vale sempre, naturalmente, per tutte le materie...).

In geografia interrogo e procediamo con il settore secondario in Europa. Rispondete alle domande della mini verifica.

lunedì 29 novembre 2010

L'attività estrattiva nei Colli Euganei



Dal punto di vista produttivo va ricordato che, essendo i Colli Euganei le uniche formazioni rocciose di un vasto comprensorio territoriale, che si estende alle provincie di Padova, Venezia, Rovigo, Ferrara e Mantova, ad essi si è attinto, fin dall'epoca romana, per coprire il fabbisogno interno di materiali lapidei, oltre che per soddisfare la domanda esterna generata dalla qualità e dalle caratteristiche tecnologiche peculiari delle rocce locali.

I reperti archeologici nelle zone termali di Abano Terme e Montegrotto Terme (Padova), e delle città romaniche del Veneto, evidenziano l'impiego della "trachite" sin dai primi insediamenti dei Paleoveneti nel primo millennio a.C. (periodo Atestino).
Fu estratta ed usata come pietra da pavimentazione stradale fin dall'epoca romana, come dimostrano tutti gli scavi ed i reperti in città romane da Adria fino ad Altino e fino alle campagne veronesi (e pure le antiche discariche presso la cava).
Tralasciando le cave coltivate in epoca antica, è indubbio che l'attività estrattiva della trachite si concentrò a partire da V-VI secolo da parte dei Bizantini e nell'età medievale, in particolar modo sull'avamposto collinare di Monselice (Padova), mons selicis (monte delle selici), tanto che Ezzelino da Romano nel XIII secolo eresse un castello merlato e fortificato da mura, sul "Colle della Rocca", poi ampliato dai Carraresi attorno al 1330. La trachite diventò ben presto materiale insostituibile per le costruzioni di edifici, castelli, monasteri, strade e mura di fortificazione delle città (v. mura di Padova).

Durante la Repubblica Veneta fu usata soprattutto per i tipici lastricati di Venezia (v. Piazza S. Marco, severo banco di prova per le sue qualità tecniche, tanto che ancora oggi è richiesta per le sue caratteristiche di particolare resistenza all'azione della salsedine) e delle città contermini. Ne fu inoltre fatto largo uso per i consolidamenti delle opere di difesa idraulica, data la comoda e utilissima rete fluviale; numerosi sono infatti i ricordi dei trasporti della roccia trachitica verso le zone marine con chiatte e burci dell'epoca, trainate da cavalli, per costruire le "difese della laguna". Celebri le dighe in soccorso ai lidi sabbiosi, periodicamente sommersi dall'acqua, spazzati dal vento e dalle mareggiate.

A seguito dell'unificazione territoriale ottocentesca, i Colli Euganei persero la propria funzione millenaria di controllo della Pianura Padana circostante, e s'intensificò nel breve volgere di mezzo secolo un'intensa attività estrattiva della "trachite": unica attività produttiva capace d'impegnare la popolosa massa di contadini espulsa dalle campagne. Accadde praticamente all'indomani dell'annessione del Veneto all'Italia nel 1866.
L'estrazione della "trachite" nel periodo fra le guerre mondiali fu favorita dall'applicazione di nuove tecnologie: sia nell'attività di cava, dove dai rudimentali scalpelli si passò alla dinamite, quindi al filo elicoidale ed all'aria compressa; che in quella di trasporto, dove per il trasferimento dalle zone di produzione all'imbarco sui natanti, si passò dai tradizionali carri dalle grandi ruote trainati da cavalli, ai carrelli su binari e poi ai primi autocarri.

La legge n. 1097 del 29-11-1971, per la tutela delle bellezze naturali ed ambientali dei Colli Euganei, ha imposto la immediata e definitiva cessazione di tutte le cave per la produzione di pietrame e pietrisco di ogni genere (il censimento del 1983 aveva rilevato 170 cave, di cui 18 attive, 6 di calcare e 12 di trachite) ed ha regolamentato più severamente la continuazione dell'attività di tutte le altre cave, tramite progetti finalizzati ad un recupero ambientale dei siti estrattivi, con limitate quantità di materiale da estrarre. In questo modo ora sono rimasti attivi esclusivamente quei pochi siti estrattivi fondamentali per la produzione di materiale lapideo di pregio, che si inserisce nelle importanti opere di restauro dei centri storici veneti, a partire da Venezia: attualmente in tutto il comprensorio collinare euganeo sono attive solo 6 cave nel bacino estrattivo di Zovon di
, e 2 cave nel bacino estrattivo di Montemerlo.

PROGRAMMA SETTIMANALE...




Martedì:
In Storia interrogo sul primo capitolo, sulle scoperte geografiche e sulle civiltà precolombiane.

Mercoledì:
Interrogo in Letteratura e procedo con la spiegazione della Divina Commedia.
Studiate bene la vita di Dante, le date della Commedia, il tema del viaggio e lo spazio concepito dall'autore fiorentino, il significato di allegoria, la divisione dell'Inferno, il primo canto. Vi servirà per l'interrogazione rispondere alle domande per casa; studiatele e ripetete le risposte ad alta voce.
Ripassate gli altri argomenti di Letteratura (v. domande di riepilogo nel blog e nei vostri quaderni).
Svolgete gli esercizi relativi al primo canto.

In Antologia leggiamo brani relativi all'autobiografia.

Giovedì
In Epica procediamo con la Divina Commedia.

Interrogo in Storia. In generale, allenatevi ad esporre e mentre parlate provate a controllare il lessico e la struttura delle frasi.

Sabato
In Epica interrogo e procediamo con la lettura dei Canti dell'Inferno.
In grammatica avanziamo con l'analisi logica. Svolgete con attenzione i compiti assegnati per casa (questo vale sempre, naturalmente, per tutte le materie...). Stavolta, in particolare, verificate di aver capito bene il complemento d'agente e di causa efficiente. Svolgete l'esercizio assegnato per casa.

In geografia interrogo e procediamo con il settore secondario in Europa. Rispondete alle doande della mini verifica.

Tema per casa!!!

Consigli per il metodo di studio (da leggere dal basso verso l'alto..)









lunedì 22 novembre 2010

LE CIVILTA' PRECOLOMBIANE

Quando Cristoforo Colombo giunse in America, nel 1492 d.C., non trovò un paese disabitato, ma popoli che avevano sviluppato, nelle terre situate tra il Tropico del Cancro e quello del Capricorno, civiltà raffinate ed evolute.
Si trattava dei Maya, degli Inca e degli Aztechi, insediate in quelle zone fin dal 1500 a.C. I Maya vivevano soprattutto nella zona definita dagli archeologi Mesoamerica (Messico meridionale fino al Guatemala, al Belize e in parte all' Honduras e al El Salvador), gli Aztechi nella cosiddetta Area Intermedia e gli Inca nell'Area Andina.

Maya

Mappa - Impero Maya
mappa Maya Clicca sulla mappa per scoprire l'Impero Maya e le sue città.

I bis-bis-bis nonni dei Maya, probabilmente, erano nomadi originari dell'Asia. Poi, dopo aver imparato a coltivare le piante selvatiche, si stabilirono nelle regioni a Sud del Messico. L' insediamento più antico è considerato Cuello, in Belize, che risale al 2000 a.C.

peperonciniI Maya si dedicavano, tra le altre attività alla raccolta di frutti selvatici (papaia, noci, sapodilla e spezie, quali peperoncino, vaniglia e origano) e all'agricoltura (mais, fagioli, zucche, cacao, tabacco).

Diverse le tecniche di coltivazione: "a maggese" ed "estensivo". Nel primo caso ai campi veniva concesso di prendersi un periodo di vacanza della durata di tre anni, che si alternava ad un anno di semina. Questo procedimento permetteva al terreno di riprendersi e dare frutti migliori negli anni successivi.

agricoltura MayaNel secondo caso (sistema estensivo), i campi non venivano mai messi a riposo, ma erano generalmente terreni ricchi d'acqua come le valli alluvionali. Anche il commercio aveva la sua importanza: giadeite, sale, cacao e prodotti locali in cambio di beni utilitari. L'alimento base per i Maya era il mais che veniva cucinato, dalle donne, in mille modi.
I chicchi del mais venivano posti in un vaso largo di terracotta, con acqua e calce, e lasciati riposare una notte intera. In questo modo si ammorbidivano e perdevano la buccia. La mattina successiva venivano trasformati in farina grossa.

vasi mayaPoco prima del pasto, un po' di farina veniva disposta su lunghe foglie di banano e fatta cuocere in appositi contenitori di terracotta. E voilà! Tortillas belle morbide, dopo una breve permanenza sulla brace, erano pronte. Ma non dobbiamo pensare che i Maya si ingozzassero di mais mattina, pomeriggio e sera.
Anche se, ironia della sorte, dopo una vita a base di questo cereale, da morti venivano sepolti con la bocca riempita di... mais macinato.
fagioliOltre a una o più perle di giadeite. Esistevano, infatti, oltre ai tipici chicchi gialli, anche i cosiddetti "tamales" (= foglie di granoturco ripiene bollite nell'acqua), i peperoncini pestati e i fagioli neri bolliti (avete presente quelli che i cercatori d'oro si cucinavano nel gamellino?).
E se un Maya si ammalava? Nessuna paura: c'era lo sciamano che con erbe, preghiere, riti magici, salassi e diete cercava, in men che non si dica, di rendere nuovamente arzillo e pimpante il paziente. E forse tutto questo serviva se la vita media di un maya s'aggirava intorno ai 40-50 che, per l'epoca, non era male!

Aztechi

Mappa - Impero Azteco
Impero Azteco Clicca sulla mappa per scoprire l'Impero azteco e le sue città.

Gli Aztechi si stabilirono nella Valle del Messico nel XII secolo, dopo decenni di vita nomade.

Una leggenda narra che l'oracolo del dio Huitzilopochtli aveva predetto che la capitale degli Aztechi sarebbe stata fondata nel luogo in cui il popolo in cammino avrebbe incontrato... un'aquila su un cactus, con nel becco un serpente.

Così avvenne (ancora oggi questa immagine è simbolo del Messico) e la capitale, fondata nel 1325, fu chiamata Tenochtitlàn ovvero "il luogo del frutto del cactus". Sicuramente uno degli imperatori più importanti fu Montezuma: fu lui, alla fine del XV secolo, ad estendere l'impero Azteco dalla costa del Golfo al Pacifico, a sud fino al Guatemala e El Salvador.
peperoncinoGli Aztechi coltivavano mais, soprattutto, ma anche fave, zucche, peperoni verdi e rossi, pomodori, avocados, cotone, tabacco, "chia" - una sorta di salvia.
E sulla costa: cacao, vaniglia, ananas, mentre nelle valli la "batata", ovvero la patata dolce. Per aumentare la superficie coltivabile, gli Aztechi costruirono i cosiddetti "chinampas", dei piccoli isolotti di fango fissati al fondo con graticci di canne e radici.
Quando nasceva un bambino i sacerdoti consultavano una sorta di libro degli oroscopi per verificare se il neonato era nato sotto una buona stella. Il nome del piccolo era strettamente legato al giorno della nascita, mentre quello delle bambine comprendeva sempre la parola "xochitl", ovvero fiore.

AztechiLa società azteca era patriarcale. Quando una donna si sposava entrava a far parte del clan del marito che, se ricco, poteva concedersi anche più di una moglie. Solo gli aristocratici, poi, potevano sfoggiare oro e gemme considerati segni distintivi dello status sociale.
Gli Aztechi, come altre civiltà precolombiane, praticavano il sacrificio umano (perlopiù con un prigioniero di guerra). Questo avveniva soprattutto durante la Festa ("Nahuollin") in onore del dio Sole che, si credeva, si nutrisse solo di "calchiuatl", sangue umano, considerato il nettare degli dei.
Per questo motivo gli Aztechi erano continuamente in guerra con i propri vicini: non per sete di conquista, ma per procurarsi potenziali vittime sacrificali. D'altronde il Sole era la vita e offenderlo avrebbe significato la morte di tutto un popolo!

Inca

Mappa - Impero Inca
Impero Inca Clicca sulla mappa per scoprire l'Impero Inca e le sue città.

Gli Inca entrarono da protagonisti nella storia del Sud America nel XIII secolo e più esattamente in Perù e nell'area andina. L'impero Inca durò 150 anni ed ebbe 13 imperatori.

Machu PicchuL'ultimo, Atahualpa, catturato nel 1532, fu fatto strangolare dal conquistador Francisco Pizarro. Il territorio abitato dagli Inca era molto vasto e comprendeva deserto, giungla e montagna. Proprio per rendere coltivabili anche i pendii più scoscesi, venivano costruiti, lungo i versanti delle valli, dei terrazzamenti costantemente irrigati grazie ad un complicato sistema di chiuse e cisterne.
Alimento base era la patata (con 250 varietà di diverse dimensioni e colori, dal giallo, al bruno, al nero al rosso), seguito dal mais, dalle zucche, dai fagioli, dai peperoni, dalla manioca, dalle arachidi e dai pomodori.

oro IncaGli Inca possedevano inoltre miniere da cui estrevano metalli come il rame, il bronzo, l'argento e l'oro.
Non è un caso che gli orafi andini fossero abilissimi nella confezione di monili ed oggetti vari.

Nella comunità Inca esisteva un rigido sistema di leggi. La colpa più grave era il furto, che veniva punito con la pena di morte. I reati minori venivano, invece, puniti "solamente" con la mutilazione di occhi, labbra ed altre parti del corpo.